COS’È IL MATER-BI

Il biopolimero italiano più diffuso nella ristorazione

Il Mater-Bi è uno di quei materiali che incontriamo continuamente, nei bar, nelle gastronomie, nelle mense e nei servizi di catering, senza quasi farci caso. Lo troviamo nelle posate compostabili, nei sacchetti della spesa, nei guanti monouso, a volte persino in piccole confezioni o accessori. È parte silenziosa del nostro quotidiano, soprattutto in Italia, dove questo biopolimero ha trovato una diffusione unica rispetto ad altri Paesi.

Non è una semplice “plastica alternativa”, e nemmeno una bioplastica qualunque. È il risultato di un percorso di ricerca tutto italiano, che ha portato a un materiale capace di unire origine vegetale, funzionalità e un aspetto riconoscibile, morbido alla vista e al tatto.

Il Mater-Bi nasce per semplificare la vita di chi lavora con l’asporto e il servizio, offrendo un equilibrio naturale tra praticità, attenzione ai materiali rinnovabili e coerenza con le esigenze del settore.
Per comprenderlo davvero, è utile osservare questo materiale nei contesti d’uso più comuni oltre a fare una panoramica delle sue caratteristiche principali.

Che cos’è davvero il Mater-Bi

Il Mater-Bi è un biopolimero sviluppato in Italia dalla Novamont a partire dagli anni ’90, ottenuto attraverso una combinazione di amidi vegetali (mais), oli e altri componenti biodegradabili che insieme creano un materiale flessibile, resistente e compostabile in impianti industriali. Novamont continua a sviluppare il materiale, con formulazioni che nel tempo hanno migliorato prestazioni e sostenibilità.

La sua particolarità sta nella composizione, che permette di ottenere prestazioni diverse a seconda della formulazione: alcune versioni sono più rigide, altre più flessibili, altre ancora più adatte al contatto con alimenti caldi o freddi. È un materiale “familiare”, perché visivamente richiama la plastica tradizionale, ma ne conserva un tocco più naturale, opaco e morbido.
Questa versatilità è uno dei motivi per cui il Mater-Bi ha trovato così tante applicazioni nella ristorazione e negli alimenti da asporto.

Come si comporta nell’uso reale

Chi lavora ogni giorno tra banco, cucina e cassa conosce bene la necessità di materiali affidabili, che non facciano perdere tempo né creino imprevisti. E il Mater-Bi, nella maggior parte delle situazioni, si comporta proprio così.

Le posate mantengono una buona rigidità per piatti caldi e freddi. I sacchetti sono resistenti al peso, non si strappano facilmente e hanno quel caratteristico tatto “setoso” che li distingue dalle alternative tradizionali. I guanti usa-e-getta in Mater-Bi, sempre più diffusi in gastronomie e reparti freschi, risultano comodi e abbastanza elastici per le operazioni rapide.
È un materiale che si adatta a più situazioni di quanto si pensi a un primo sguardo.

Il comportamento con il caldo: conoscere il materiale per usarlo al meglio

Il Mater-Bi può essere utilizzato anche per alimenti caldi, ma — come ogni materiale — ha un suo perimetro naturale di utilizzo. La sua composizione a base di amidi e componenti biodegradabili risponde bene alle temperature moderate, mentre richiede più attenzione quando si passa a preparazioni molto calde o particolarmente dense.

Funziona bene con piatti caldi di media temperatura e con la maggior parte delle preparazioni da mensa, ma può perdere un po’ di rigidità se sottoposto a contatti prolungati con cibi a temperature molto elevate.
Non è una debolezza: è il normale comportamento di un materiale pensato per semplificare il servizio e ridurre l’impatto ambientale. Conoscere questa caratteristica aiuta a utilizzarlo in modo più coerente e a ottenere il meglio dalle sue prestazioni.

Quando sceglierlo nel mondo Ho.Re.Ca.

Il Mater-Bi dà il meglio in tutte le situazioni in cui servono materiali leggeri, maneggevoli e resistenti, adatti a cibi caldi o freddi, utili per velocizzare il lavoro della tua attività di ristorazione.

È perfetto come materiale per posate compostabili nei servizi di ristorazione collettiva e catering, sacchetti per la spesa o per il take-away nei bar e nelle gastronomie, shopper per street food e mercati, guanti monouso in reparti freschi e cucine veloci, e più in generale per eventi in cui si punta sulla coerenza dei materiali oltre che sulla sostenibilità.

In tutte queste situazioni, il Mater-Bi offre un equilibrio molto apprezzato: funziona bene, comunica attenzione ai materiali rinnovabili e si integra senza problemi nei ritmi del lavoro quotidiano.

Una curiosità da raccontare ai tuoi clienti

Il Mater-Bi è uno dei pochi materiali compostabili che può essere prodotto in vari gradi di flessibilità e rigidità, semplicemente modificando la formulazione degli amidi e degli oli utilizzati. Questo significa che, dietro un cucchiaio, un sacchetto o un guanto, ci sono tecnologie e ricerche che lavorano silenziosamente per adattare il materiale agli usi di ogni giorno. È un dettaglio che spesso sorprende i clienti, e che aiuta a raccontare la cura con cui un locale sceglie i propri materiali.

Per concludere

Il Mater-Bi è un materiale versatile, pratico e profondamente legato al mondo della ristorazione italiana. Si adatta bene a una varietà di esigenze, dai servizi veloci ai contesti più strutturati, grazie alla sua maneggevolezza e alla sua composizione a base vegetale.
Usarlo con consapevolezza significa avere una marcia in più: meno imprevisti, più coerenza, più cura verso materiali con un’origine rinnovabile e un fine vita tracciabile. Come per tutti i materiali compostabili, il conferimento corretto nel circuito dell’organico — dove la raccolta locale lo prevede — è il passaggio chiave perché il ciclo si chiuda davvero.

Il Mater-Bi in breve

OrigineMiscela di amidi vegetali, oli e componenti biodegradabili
Aspetto Opaco, morbido al tatto, colore bianco-crema
Temperatura massima d’uso~70–85°C a seconda della formulazione
Uso consigliatoPosate compostabili, shopper e sacchetti, guanti monouso, accessori leggeri
Uso sconsigliatoContatti prolungati con cibi molto caldi o grassi; forno; microonde
Compatibilità con liquidi/grassiBuona entro temperature non eccessive
Compostabilità Solo se certificato UNI EN 13432, e comunque in impianti industriali
Settori più adattiGastronomie, bar, street food, mense, catering

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